Partecipazione
2 maggio 2019
La formazione di professione

Sai cosa significa lavorare in Ufficio Formazione all’interno di una Cooperativa Sociale? Quali sono i percorsi che vengono proposti a chi lavora nell’accoglienza e in che modo si creano nuove strade formative a partire dai bisogni del territorio? Tutto questo è raccontato nella campagna di comunicazione Mò ti spiego di Arca di Noè.

I percorsi formativi co-progettati dall’Ufficio Formazione interna di Arca di Noè

“Io penso che nessuno in nessuna parte del mondo possa parlare di futuro del proprio popolo o della propria organizzazione senza parlare di formazione.” Wilma Mankiller (attivista americana)

La cosa bella della formazione è che non finisce mai
[Paola Censoni, 38 anni, dipendente della cooperativa dal 2012, prima come operatrice sociale, dal 2016, referente dell’Ufficio Formazione]

L’esperienza di cooperazione internazionale, svolta anche nell’ambito della formazione ed educazione non formale, l’ha portata a lavorare in diversi paesi in Africa e in Europa, fino ad un incarico

Anteprima Mò ti Spiego Arca di Noèin Irlanda del Nord in cui ha potuto sperimentarsi in attività di integrazione tra richiedenti asilo, rifugiati e società civile. Tornata in Italia, Paola aveva ben chiaro di voler continuare a lavorare nel mondo dell’inclusione sociale. Anche Paola nomina “la scelta” del proprio lavoro come un’urgenza e una volontà chiara.

L’essersi sperimentata come operatrice dell’accoglienza nel progetto SPRAR le ha permesso di comprendere le sfide a cui i professionisti del settore sono chiamati, i bisogni che emergono nel lavoro quotidiano, la necessità di scambiarsi buone pratiche come antidoti al burn out e l’importanza di approcciarsi al proprio ruolo con professionalità. Questo sguardo le ha permesso, in collaborazione con il Coordinamento dell’Area Accoglienza, di progettare la formazione interna a misura del ruolo professionale dei propri colleghi e dei bisogni individuali che emergono rispetto anche alla fruizione della formazione.

L’aspetto principale della formazione interna, appassionante e stimolante, è quello di permettere la valorizzazione delle competenze e professionalità. Se molte docenze vengono svolte da professionisti esterni, un aspetto interessante dell’area formazione della cooperativa è quello di favorire il coinvolgimento delle colleghe e colleghi che, in diversi ambiti, si occupano per studi, professionalità, interessi, di tematiche specifiche e possono trasmettere ai colleghi le proprie competenze. Valorizzazione e condivisione di pratiche sono quindi gli elementi imprescindibili dello stile di formazione interna ad Arca di Noè, che caratterizzano fortemente i percorsi progettati con attenzione alle diverse metodologie formative.

Ma quali sono gli standard che vengono richiesti a chi lavora nell’accoglienza? Come si fa a formare e ad aggiornare le competenze di chi lavora nel settore? E’ una domanda che non ha una risposta certa, proprio perché il profilo dell’operatore sociale non è un profilo definito.Formazione Arca di Noè

L’Ufficio Formazione ha sviluppato in questi anni percorsi formativi che permettono a chi lavora nell’Area Accoglienza di partire da una base comune, solida. Dare ai colleghi e alle colleghe la possibilità di aggiornare le proprie competenze in diversi ambiti (tra i quali normativo, psico-pedagogico e socio-antropologico) è la base per riconoscere professionalità ad un ruolo che sempre più spesso viene considerato “futile” e “volontaristico” che invece ha un impatto sul territorio e un valore ancora tutto da definire.

Uno degli aspetti che maggiormente sfida l’area formazione di Arca di Noè è quello di lavorare in co-progettazione con il territorio, Istituzioni, Centri di ricerca, alcuni Dipartimenti dell’Università di Bologna ed altri Enti del terzo settore per la creazione di percorsi innovativi, adeguati ai bisogni reali di chi lavora e vuole aggiornare le proprie competenze, di chi aspira a lavorare con professionalità nell’accoglienza e inclusione sociale.

In quest’ottica Arca di Noè, come membro del Consorzio L’Arcolaio, dell’Associazione Naufragi e della Rete Europasilo, tramite l’Ufficio Formazione co-progetta con altre realtà del privato sociale eventi e percorsi formativi rivolti agli operatori impegnati nei servizi per migranti, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. L’Ufficio Formazione ha inoltre collaborato, con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, l’ASP Città di Bologna ed il Servizio Centrale dello SPRAR, alla progettazione del Master di I livello in “Educatore nell’accoglienza di migranti, richiedenti asilo e rifugiati” dell’Università di Bologna.

Durante gli anni, sempre più numerose sono state le richieste da parte di Istituti Comprensivi territoriali per favorire l’incontro tra le persone richiedenti asilo e rifugiate accolte nei progetti, alunni ed alunne ed insegnanti. E’ una richiesta che emerge dai territori perché sempre più spesso all’interno dei contesti scolastici ci si trova a confrontarsi con differenze culturali. Gli insegnanti chiedono supporto alla Cooperativa Arca di Noè per comprendere meglio quello che sta succedendo e che, diversamente da chi sostiene il contrario, non può essere bloccato: la presenza di bambini e bambine straniere nelle scuole di primo grado ha portato a porsi delle domande su cosa significa accogliere le differenze e valorizzarle.

Chi da anni lavora in questo campo, come l’Arca di Noè, ha potuto valorizzare le proprie competenze, metterle a disposizione e creare un impatto sui territori, generare valore che deriva dall’incontro con l’altro/a. A questa esigenza rispondono le diverse equipe che operano nelle strutture di accoglienza diffuse sul territorio, potendo usufruire della consulenza dell’Ufficio Formazione.

Queste sono solo alcune delle iniziative curate e realizzate grazie alla presenza di un Ufficio Formazione dedicata, interna alla Cooperativa, con una chiara visione sull’importanza della formazione per i vari settori di Arca di Noè e dell’effetto che produce potersi fermare, riflettere, scambiare buone pratiche in un contesto sociale e territoriale che è necessariamente interconnesso e che, come tutte le relazioni, ha bisogno di cura ed attenzione perché possa produrre benefici.

Lavorare in quest’area significa favorire la professionalizzazione e la capacità critica, promuovere nuove modalità di relazione, rispondere ai bisogni del territorio. In un certo senso, l’Ufficio Formazione della Cooperativa, permette la visibilità e condivisione del valore che si crea nell’incontro con persone provenienti da contesti diversi, apportando ulteriore significato al senso cooperativo di chi decide di lavorare per l’inclusione sociale e, ancora una volta, opera una scelta consapevole sul proprio percorso professionale e umano.

La campagna Mò ti spiego è iniziata il 3 aprile con il racconto di Simona e Diana del servizio di Job Placement. Il 17 aprile abbiamo pubblicato il racconto delle ragazze dell’Help Desk e ogni due settimane su questo sito vi faremo entrare nei nostri uffici, scopri qui di cosa si tratta!

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