accoglienza e integrazione
30 marzo 2018
Con ago e filo dalla Guinea Bissau

Dalla Guinea Bissau a Castello d’Argile con ago e filo

Esuberanza, precisione, fantasia, ricordi, sono alcune parole chiave che riassumono la grande passione di un richiedente asilo: è Therno Falo, che dal suo arrivo in Italia dalla Guinea Bissau (nel novembre 2016) e dal suo ingresso presso l’accoglienza di Castello D’Argile gestita da Arca di Noè, ha riempito, vivacizzato, personalizzato, parti della casa e delle nuove relazioni trovate, con la sua arte: quella di sarto!
Ed ecco spuntare amici in camicie eleganti con inserti coloratissimi, cuscini per i divanetti da giardino, borse da regalare alle feste per la Comunità, vestiti inventati dai ragazzi delle scuole di castello D’Argile e da lui confezionati ad arte. Ci racconta: “Sono impegnato nell’andare a scuola tre volte la settimana, cerco lavoro portando il mio curriculum alle agenzie interinali, ho fatto un corso per operatore magazziniere e ora mi iscrivo ad un corso per operatore meccanico”

Ho un oggetto sul tavolo della sala in casa che mi è stato dato in prestito da una associazione di volontariato e che mi fa compagnia e mi esorta a distrarmi dai miei impegni e mi sussurra “dai vieni a creare un po”: è la macchina da cucire!

Così, grazie a Therno, l’equipe di lavoro ha avuto lo spunto per organizzare alcuni laboratori di sartoria in collaborazione con il doposcuola delle Scuole Medie: il primo per realizzare astucci e zaini di stoffa personalizzati dai ragazzi con le loro idee e immagini. Il secondo per creare abiti disegnati dagli stessi studenti e, come dice Therno “tagliati e cuciti”. L’esposizione e sfilata di moda “Intrecciamo i nostri colori”, organizzata da Aifo con il Patrocinio del distretto Reno Galliera.

Ho imparato ad usarla grazie ad un amico di mio papà che era un sarto molto bravo e già all’età di 8 anni, osservandolo e chiedendogli di insegnarmi, sapevo far scorrere diversi tessuti sotto l’ago della macchina elettrica intrecciandoli ai fili colorati.

La moda Senegalese è la sua preferita e d’ispirazione ai suoi modelli, prevalentemente pensati per uomini, ma si sta rendendo conto che ai ragazzi italiani piace uno stile più sobrio di colori con solo alcuni inserti tipici: ecco allora che crea magliette bianche con colletti e polsini a fantasia; abiti da ragazza con gonne tinta unita e corpetti multicolori trovati da scampoli di capulane africane!

Seguo attentamente tutte le fasi: disegno, taglio, cucio e soprattutto mi diverto nel fare questa attività che ho imparato fin da piccolo: è quella gioia che ora vedo anche riflessa nei sorrisi dei ragazzi che indossano i mie vestiti!

 

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