Partecipazione
12 aprile 2019
Gli stranieri e le chiacchiere da bar

Gli immigrati ci invadono e ci rubano il lavoro?

“Ci rubano il lavoro”. “Ci invadono”. “Hanno tutti i privilegi”. Sono solo alcuni dei luoghi comuni che continuamente sentiamo affermare da più parti.
Abbiamo scelto di affrontare chiacchiera per chiacchiera, analizzandola attraverso i dati sulla nostra pagina Instagram
Mò ti spiego
è un modo differente di produrre consapevolezza tra le persone, che utilizza la narrazione, i dati e l’incontro per favorire la conoscenza della realtà complessa in cui siamo immersi.

I luoghi comuni sugli stranieri al bancone del bar

Chiacchiere da Bar Arca di Noè

Illustrazioni a cura di @lavinialiviana (Instagram)

L’etimologia del termine bar è da ricondursi alla contrazione dell’inglese barrier, che significa letteralmente sbarra.
Ci sono due interpretazioni che comunemente vengono date a quest’origine: la sbarra che separava il locale dall’angolo riservato alla vendita di alcolici (che ad oggi comunemente pensiamo come “bancone”); e lo sbarramento (dall’aggettivo inglese barred, che significa sbarrato) inteso come luogo “proibito” durante il periodo proibizionista inglese in cui veniva vietato il consumo di bevande alcoliche. Da qualsiasi lato la si voglia leggere, l’origine di questo termine, e il suo senso nella società odierna, suggerisce una separazione, cesura, chiusura, qualcosa di non concesso.

Nella declinazione tutta italiana, i bar sono piuttosto un luogo di socializzazione, di ritrovo e di confronto, in cui le chiacchiere scorrono, a volte anche senza senso, in cui la solitudine di ciascuno si dissimula per un piccolo momento. È d’uso comune utilizzare la locuzione chiacchiere da bar, come a voler sminuire di significato quello che succede negli spazi pubblici e nelle relazioni quotidiane di tutti i giorni.
Osservando lo spazio virtuale, risulta palese come le chiacchiere che quotidianamente vengono lanciate nell’etere risultano altrettanto sommarie, irresponsabili nell’impatto che avranno e addirittura pericolose.

Non si può negare poi, che sempre più pare emergere un immaginario comune che per certi aspetti spaventa. Aguzzando l’udito, di questi tempi, sono molti i luoghi comuni che ci stridono all’orecchio, sfidandoci a prendere parola e a dire come la pensiamo realmente. Non possiamo accettare gli effetti nefasti dei discorsi qualunquisti e sommari su stranieri, migranti e centri di accoglienza, (sai cosa si fa in un centro di accoglienza?)

Ripartendo proprio dagli spazi comuni che attraversiamo quotidianamente e che rappresentano luoghi di socializzazione e di confronto, abbiamo ritenuto opportuno ripercorrere la narrazione mainstream. Lo faremo, ogni due settimane, dando i numeri, quelli reali, ufficiali. Lasciando a ciascuno la propria interpretazione, ma provando a dire le cose come stanno, in uno dei vari bar virtuali dei nostri tempi, perché a noi le #chiacchieredabar piacciono molto, purché siano consapevoli, concrete e soprattutto in grado di leggere la complessità di questo tempo.

Segui #chiacchieredabar sulla pagina Instragram di Arca di Noè con le illustrazioni di Lavinia Cultrera.

 

Chiacchiere da bar  

Chiacchiere da bar  

Chiacchiere da bar  

Chiacchiere da bar  

 

 

 

 

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