Partecipazione
6 ottobre 2021
Il nostro 2020 sociale

Nell’anno della pandemia non ci siamo fermati/eCover Bilancio Sociale 2020 Arca di Noè

In questo bilancio sociale si traccia una parte di percorso, un anno di attività, inevitabilmente segnato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Nel momento in cui viene approvato si parla di ripartenza. Tuttavia, i nostri servizi, le nostre vite e le nostre abitudini, sono ancora condizionati da questa straordinaria situazione. I dati che abbiamo raccolto e che presentiamo testimoniano la sostanziale buona tenuta di Arca di Noè per quanto la pandemia abbia avuto significative ricadute negative e sia stato necessario fare fronte, anche nel nostro lavoro quotidiano, a cambiamenti repentini e a straordinarie difficoltà nel contesto drammatico dell’emergenza sanitaria.

La Cooperativa ha sviluppato un valore della produzione di oltre 6 milioni di euro, registrando un calo rispetto agli anni precedenti dovuto alle conseguenze del Covid-19. Nell’area metropolitana di Bologna ci siamo occupati di oltre il 30% di tutti i posti di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione disponibili. Nella prima parte dell’anno, nel periodo di massima emergenza, alcuni dei nostri servizi sono stati interrotti o significativamente modificati. Siamo riusciti ad assicurare la disponibilità dei necessari dispositivi di protezione individuale (anche nelle fasi di generale e drammatica carenza), abbiamo adottato le misure di sicurezza e prevenzione, compreso il lavoro agile e il telelavoro quando possibile, continuando con passione e determinazione ad assicurare lo svolgimento dei servizi. Nei casi in cui è stato necessario interrompere o ridurre le attività, talvolta è stato possibile utilizzare ferie accumulate negli anni precedenti e non godute. Nei casi in cui non era possibile fare altrimenti abbiamo anche noi usufruito della normativa che prevede il ricorso ad ammortizzatori sociali. Per tutte queste persone si è deciso di anticipare come azienda e di non optare per l’assegno INPS. Si tratta di una scelta non scontata e finanziariamente onerosa, fatta per non lasciare per mesi senza stipendio tante famiglie.

Nello stesso 2020 abbiamo anche progettato e visti assegnati nuovi servizi, abbiamo affrontato gli importanti cambiamenti introdotti nel sistema di accoglienza dal D.L. 130/2020 (convertito in legge con la L. 173/2020) e abbiamo consolidato e rilanciato ulteriormente le attività legate alla produzione di birra artigianale acquisite di recente. La nuova normativa in materia di accoglienza individua nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI – ex-SPRAR) il sistema unico a cui tendere. La nostra cooperativa, a fianco degli Enti Locali, intende contribuire, con la propria esperienza alla crescita del sistema e allo sviluppo di un positivo ed efficace modello di accoglienza.

La situazione di difficoltà e di crisi ci ha spinto a trovare soluzioni, sperimentare nuove modalità di produzione e di svolgimento di servizi. Non ci siamo fermati e vogliamo andare avanti, dando valore a quello che abbiamo imparato, insieme ai soci, ai lavoratori, a tutti i soggetti con cui collaboriamo e alle persone a cui sono rivolti i nostri servizi e le nostre attività.

Il Presidente
Stefano Marchioni

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