Accoglienza e Integrazione

Accoglienza e integrazione rifugiati richiedenti asilo a Bologna

Un percorso di accoglienza rifugiati e richiedenti asilo che coinvolge il territorio di Bologna

Le attività di accoglienza e integrazione di Arca di Noè hanno l’obiettivo di favorire l’autonomia di richiedenti asilo e persone titolari di protezione internazionale.
Realizziamo percorsi personalizzati sulle specifiche attitudini ed esperienze di ognuno, favorendo l’incontro e la conoscenza reciproca con i cittadini del territorio di riferimento. Operiamo in diversi programmi di accoglienza richiedenti asilo, nello specifico abbiamo partecipato alla gestione della “prima accoglienza” nel Centro Mattei, hub regionale dell’Emilia Romagna chiuso per ristrutturazione nel giugno 2019. Arca di Noè fa parte del sistema di accoglienza SIPROIMI-SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) come ente gestore di strutture di cui è titolare l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ASP Città di Bologna. Inoltre aderiamo al programma FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione).

I servizi dei progetti di accoglienza

Con un approccio multisettoriale la Cooperativa Arca di Noè garantisce l’orientamento e supporto legale, orientamento all’inserimento lavorativo e l’insegnamento dell’italiano.
Il percorso viene condiviso con ogni persona accolta per favorire il raggiungimento degli obiettivi del progetto di accoglienza. Garantiamo la qualità degli interventi grazie a un team di operatori professionisti e al costante lavoro in collaborazione con Enti Locali, Istituzioni ed associazioni. Nel sistema SPRAR Arca di Noè agisce in partnership con ASP Città di Bologna e con la rete di Enti Locali favorisce l’armonizzazione e la coerenza delle attività svolte in ogni contesto territoriale.

 

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SPRAR
Realizziamo progetti sulla persona

Nell’accoglienza SIPROIMI-SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Bologna, Arca di Noè opera secondo un modello di équipe multidisciplinare, realizzando con ogni persona accolta un piano di accompagnamento personalizzato volto all’autonomia e l’autodeterminazione.

Nel progetto personalizzato garantiamo vari servizi tra cui percorsi di inserimento lavorativo e abitativo in rete con i servizi e gli enti del territorio bolognese, supporto e consulenza legale, insegnamento della lingua italiana e mediazione linguistico-culturale. Il personale di Arca di Noè si occupa di definire gli aspetti significativi della vita di relazione quali rapporti interpersonali, regole di uso della struttura e di convivenza; affiancare le persone ospitate nella realizzazione del piano di accompagnamento personalizzato finalizzato all’integrazione sociale, lavorativa ed abitativa; programmare e proporre attività ludiche e ricreative, sia individuali che collettive; predisporre progetti che realizzino servizi di ascolto, sostegno scolastico, supporto psico-socio-sanitario.

Centro Mattei
Primi passi verso la seconda accoglienza

Arca di Noè ha partecipato alla gestione della prima accoglienza in Emilia-Romagna presso il Centro Mattei – Hub regionale di Bologna. Il Centro Mattei ha la funzione di prima accoglienza e transito dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale (o richiedenti asilo) di recente arrivo in Italia e trasferiti dai principali luoghi di frontiera su disposizione del Ministero dell’Interno.

 

La struttura è stata chiusa per ristrutturazione nel giugno 2019.

 

Il Centro Mattei era organizzato per offrire le migliori condizioni possibili per le persone accolte, della comunità e del territorio che ospita, nel pieno rispetto dei diritti secondo le procedure previste per la richiesta di protezione internazionale. Nel breve periodo di permanenza venivano svolte le procedure di identificazione, il check-up sanitario ponendo attenzione alle specifiche esigenze di ciascuno. Gli stranieri richiedenti protezione internazionale che giungono al Centro Mattei si trovavano in Italia da poco tempo e generalmente avevano compiuto viaggi o traversate in condizioni precarie e di rischio. Oltre al check up sanitario venivano garantiti servizi quali la mediazione linguistico-culturale e il sostegno socio-psicologico.

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