Partecipazione
9 marzo 2022
DION, unica direzione strade diverse

Come provare a capire che significa un viaggio di migrazione verso l’Italia? Nasce da questo interrogativo la volontà dell’autrice Erica Rossi di ideare e scrivere il librogame DION, unica direzione strade diverse. Un’opera prodotta da Arca di Noè con la partecipazione del co-autore Lamine Sadio, in collaborazione con ASP Città di Bologna, con il sostegno della Rete SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) e la preziosa collaborazione del Centro Riesco, Centro Documentazione Interculturale del Comune di Bologna.

L’1 aprile dalle 18 alle 19, presso il Centro Sociale della Pace a Bologna in via del Pratello 53 presenteremo DION con la presenza dell’autrice e di tutte le realtà che hanno collaborato. Per iscriverti e partecipare all’evento in presenza scrivi una mail a comunicazione@arcacoop.com.

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Dall’empatia alla simpatia

Oltre all’informazione e all’empatia intesa come capire cosa prova l’altro, perché non fare un passo avanti e generare simpatia? Da sýn “con” e páthos “affezione, sentimento”, ovvero la capacità di condividere con attrazione istintiva i sentimenti dell’altro. La simpatia favorisce una nuova narrazione, reale, autentica e alternativa alla retorica. La prospettiva delle persone migranti come individui e non come una massa informe, sconosciuta e talvolta addirittura pericolosa. Lo scopo è quello di raccontare una storia: non l’ennesima, ma un inedito racconto.

Che cos’è un Librogame?

Il librogame permette di leggere una storia e prenderne parte. Si tratta di un racconto in cui chi legge può modificare la trama attraverso una serie di scelte. Scelte che raccontano anche di sé, delle proprie paure e del proprio coraggio, che fanno maturare ulteriore consapevolezza circa la responsabilità e il peso delle proprie azioni. Diverse avventure e vissuti condurranno a diversi finali o addirittura ad un “game over” prima di aver finito la lettura.

Questo racconto parla di una ragazzo senegalese, di nome Dion Faye, che decide di lasciare il suo Paese e intraprendere un viaggio di migrazione che lo porterà fino all’Italia. Il lettore, nel momento in cui inizia la lettura del libro, diventa il protagonista e viene calato all’interno del racconto attraverso una narrazione in seconda persona singolare. Il suo viaggio, oltre che dalle scelte da compiere, è caratterizzato da elementi “interattivi”.

Attraverso la lettura di DION si sovverte la retorica classica, che da passiva diventa partecipativa in quanto richiede al lettore lo sforzo di mettersi in gioco e prendere una posizione attraverso la scelta. La vicenda narrata mostra l’unicità di ogni persona che per una ragione o l’altra lascia la propria casa alla ricerca di un futuro migliore. DION lo fa svincolandosi dalle narrazioni tradizionali, offrendo uno spazio di conoscenza e riflessione personale attiva e partecipativa, con la promessa di non annoiarsi.

Uno strumento didattico per andare oltre i luoghi comuni

DION contiene mappe, schede di approfondimento, ricette, brani musicali: informazioni che consentono un’esperienza immersiva nella vicenda del protagonista (che è il lettore stesso), che spiegano il contesto geografico, storico e culturale in cui si svolgono le vicende narrate. Una struttura del testo che permette una lettura a più strati, una partecipazione che può coinvolgere più sensi e sentimentiLeggere scavando negli aspetti etici e nuotando negli abissi emotivi cui porta il cammino che si snoda in un continuo andare avanti-indietro tra le pagine del libro. Che di questo si tratta. Di un viaggio.

Grazie al coinvolgimento del Centro Riesco proporremo DION come strumento didattico nelle scuole per consentire al lettore-protagonista, in questo caso lo studente o studentessa, di lanciare uno sguardo dentro e fuori di sé. Dando un significato più profondo e consapevole alla parola “umano”. Oltre ogni luogo comune.

 

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