Il Video Partecipativo

Il metodo partecipativo applicato al Video

Cos’è, come funziona e come si realizza un video partecipativo e soprattutto perché può essere uno strumento di trasformazione sociale?

Organizziamo laboratori gratuiti per raccontare la realtà in piccoli documentari

Arca di Noè si ispira al metodo partecipativo utilizzato da Zalab e conduce, insieme alla Scuola di Italiano per stranieri, i laboratori gratuiti di video partecipativo. L’obiettivo è scoprire cosa raccontare attraverso un percorso di narrazione reciproca in una relazione orizzontale. I partecipanti decidono il tema, scrivono la sceneggiatura e realizzano il video finale girando in prima persona le riprese. Durante gli incontri i partecipanti acquisiscono competenze sull’utilizzo e impostazioni della videocamera, sui vari tipi di inquadratura e la registrazione dell’audio da realizzare in autonomia. Il risultato finale sarà un documentario che diventi il racconto inedito di una realtà.

Questa metodologia vuole restituire il controllo a chi abitualmente viene solo mostrato, rivendicare controllo e racconto per chi abitualmente viene rimosso. Il mondo raccontato da chi lo vive, oltre gli stereotipi.

In questo senso viene utilizzato il metodo partecipativo per la realizzazione di video: per ricostruire, condividere la propria vicenda e situazione, dando ulteriore significato alla realizzazione di un prodotto audiovisivo libero e dignitoso: un significato che Arca di Noè prova a rintracciare nelle giornate di laboratori e nella diffusione e proiezione dei lavori finali nella Città di Bologna.

Nel 2018, anno di inizio dei laboratori di video partecipativo, abbiamo portato il lavoro finale “L’Altra Faccia di” alla Rassegna cinematografica “Immaginarti”, a Baumhaus 25/2, agli Emergency Days di Ferrara, alla Festa di Strada in Pescarola a Bologna, in Piazza dei Colori a Bologna, alla rassegna di Video Partecipativi presso il Cinema Apollo Undici di Roma.

I cortometraggi partecipativi sono ora disponibili su questa pagina!

Teaser

“L’Altra faccia di”

Un intreccio di cortometraggi realizzati da sei giovani richiedenti asilo che vivono a Bologna e che hanno scelto di raccontare la realtà attraverso il loro sguardo. Un progetto di video partecipativo promosso e realizzato da Arca di Noè in collaborazione con Zalab.

L’Altra faccia di Taufic

Regia e riprese di Taufic

Taufic ha 32 anni e viene dal Ghana. Vive a Bologna da 4 anni e ha un’incrollabile fede musulmana. Taufic, curioso e affascinato dai luoghi di culto, ne ha visitati alcuni in Città e ha scelto di entrarci con la videocamera per approfondire e raccontare qualcosa che ha sempre pensato.

L’Altra faccia di Baba

Regia e riprese di Baba

In ogni parte del mondo, altitudine, clima, religione o cultura il cibo evoca incontro, relazione, tradizione, celebrazione ed estro. Baba ha 30 anni vive a Bologna ed è partito dal Gambia. Ha scelto di utilizzare una piccola videocamera per raccontare sé stesso partendo da un piatto a lui molto caro.

L’Altra faccia di Adama

Regia e riprese di Adama

Adama, diciannovenne maliano, vive a Bologna da 3 anni, il calcio è la sua grande passione e da questa trae ispirazione. Ora gioca nel Casalecchio e con una videocamera ha scelto di accompagnare lo spettatore a bordo campo e nei luoghi in cui può condividere la sua passione e stringere rapporti speciali.

L’Altra faccia di Daniel

Regia e riprese di Daniel

Daniel ha 27 anni ed è partito dal Camerun. Vive a Bologna da 3 anni e ha scelto di scoprire di più sulla donna in quanto individuo sociale in continua ricerca di parità, nella vita pubblica e privata.
Quello che emerge è un sguardo tra passato e presente su quanto è stato fatto e quanto c’è ancora da fare.

L’Altra faccia di Capi

Regia e riprese di Capi

Mohamed, un ragazzo di 23 anni della Guinea Conakry, vive a Bologna. Alla domanda “Cosa ti fa stare bene?” Mohamed ha raccontato sé stesso, incontrando persone, esplorando sensazioni e luoghi nella Città di Bologna. Mohamed, detto Capi, con una videocamera ha accompaganto lo spettatore nel suo universo.

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