Trasformare la ricerca di casa in nuove opportunità: il bilancio di impatto del progetto Nausicaa
Il Bilancio di impatto del Servizio per l’Inclusione Abitativa (SIA) ha evidenziato come il progetto Nausicaa abbia portato ad esperienze concrete di autonomia, orientando cittadini e cittadine di Paesi terzi nel mercato immobiliare e aprendo nuove possibilità di abitare.
Nausicaa è un progetto del Comune di Bologna e gestito da Arca di Noè per conto del Consorzio L’Arcolaio, in collaborazione con ASP Città di Bologna, per la parte dedicata all’inclusione abitativa.
Accompagnamento, competenze e territorio
Secondo il report, tra il 2021 e il 2025, il progetto ha raggiunto oltre 900 persone, tra nuclei familiari e adulti singoli, offrendo un accompagnamento costante verso l’autonomia socio-abitativa. Attraverso il SIA, le persone hanno potuto consolidare competenze chiave per la ricerca di soluzioni abitative stabili, come la gestione del budget familiare, l’uso efficace delle piattaforme digitali, l’attivazione di reti personali e la comunicazione diretta con agenzie e proprietari. Il progetto Nausicaa ha inoltre coinvolto professionisti del settore immobiliare nella compilazione di un questionario per rilevare le sfide emergenti legate all’abitare. Parallelamente, un intenso lavoro di rete ha permesso di raccogliere e rendere visibili situazioni di discriminazione spesso sommerse. Nell’ambito del progetto sono stati organizzati momenti formativi rivolti a operatori e operatrici, con incontri dedicati ai tutor abitativi del Consorzio l’Arcolaio per il lavoro nelle strutture di Pronta Accoglienza e di Transizione.
Abitare percorsi che durano nel tempo
Durante i quattro anni di Nausicaa, 168 persone sono state coinvolte in inserimenti abitativi differenti attraverso contratti sul mercato privato, bandi pubblici o esperienze di cohousing, attivazione del modello di garanzia e persino l’acquisto di un’abitazione. L’attività di follow-up condotta nel corso di tutto il progetto ha confermato che le competenze acquisite e le reti costruite sono determinanti per sostenere la stabilità abitativa nel tempo. Come sottolinea il bilancio di impatto, la forza del progetto risiede nella combinazione tra strumenti concreti, accompagnamento educativo e coordinamento con i servizi del territorio: elementi che costituiscono un modello replicabile e rappresentano un punto di riferimento per futuri interventi nel campo dell’abitare.