accoglienza e integrazione
4 giugno 2019
A Bologna i ristoranti aprono le cucine ai cuochi rifugiati

Torna il Festival dedicato ai cuochi rifugiati!

Il Refugee Food Festival torna a Bologna dal 25 al 29 giugno

L’idea è semplice: dal 25 al 29 giugno, i ristoranti di Bologna apriranno le loro cucine ai cuochi rifugiati, creando insieme a loro menu innovativi che richiamano la cucina degli chef invitati. Durante uno o più pasti, piatti dal Mali, dalla Siria, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio e dalla Nigeria saranno à la carte nei ristoranti partecipanti. Da menu completamente dedicati a co-creazioni degli iconici chef, ogni collaborazione permetterà al pubblico di scoprire sapori unici, luoghi interessanti in cui cenare e chef socialmente impegnati.

Vincitore della categoria “Event of the Year” ai prestigiosi World Restaurant Awards 2019, il Refugee Food Festival è diventato un evento culinario di successo grazie alla sua programmazione sempre più ambiziosa, al suo impatto nel portare il tema dei rifugiati all’attenzione del pubblico e nell’integrazione socio-professionale degli chef partecipanti.

Nel 2019, il festival sarà ospitato simultaneamente in 15 città nel mondo (Città del Capo, New York, Bruxelles, Copenhagen, Ginevra, Londra, Madrid, Bordeaux, Lille, Lione, Marsiglia, Parigi, Rennes, Strasburgo), consentendo a circa 10.000 visitatori di dimostrare la loro solidarietà semplicemente andando a cena fuori, a circa 150 ristoranti di manifestare il loro supporto alla causa dei rifugiati e a circa 130 chef rifugiati di mostrare il loro know-how.

Essendo un’iniziativa civica, il Refugee Food Festival è organizzato da cittadini che volontariamente sviluppano il progetto nelle loro città: a Bologna, Emanuela Greco sta organizzando l’evento con il supporto prezioso di Arca di Noè Cooperativa Sociale, ASP Città di Bologna e Bologna Cares e con la collaborazione del Servizio Centrale SPRAR.
Lo staff continuerà a supportare i cuochi rifugiati anche dopo il Festival, in collaborazione con l’associazione francese Food Sweet Food, fondatrice del progetto. Il Festival dedicato alla cucina degli chef rifugiati è reso possibile grazie a: Fondation de France, Fondation Caritas France Elior Group Solidarités e Relais & ChâteauxUNHCR, the UN Refugee Agency, ha sostenuto il festival sin dal suo inizio a Parigi nel giugno 2016.

Organizzare la prima edizione del Festival è stata un’esperienza stimolante e divertente.
Bologna ha partecipato con curiosità e interesse!  Emanuela Greco, Project holder

Refugee Food Festival 2019 Arca di NoèIl Programma e prenotazioni

MARTEDÌ 25 GIUGNO KABULÀGNA • Cucina siriana di Sawsan • Cena
via Aurelio Saffi 81/c, 40125 Bologna • Per prenotazioni chiamare: +39 327 3605518

MERCOLEDÌ 26 GIUGNO OMNIA • Cucina ivoriana di Mamadou • Cena
Via del Pratello 18/B, 40122 Bologna • Per prenotazioni chiamare: +39 051 0563990 +39 375 5964001

GIOVEDÌ 27 GIUGNO FOCACCERIA MEDITERRANEA @ LA MONTAGNOLA • Cucina nigeriana di Joy • Cena
Parco della Montagnola, 40126 Bologna • Non è richiesta la prenotazione

VENERDÌ 28 GIUGNO FUORI ORSA • Cucina maliana di Minamba • Cena
Via Sebastiano Serlio 25/2, 40122 Bologna • Per prenotazioni chiamare: +39 370 3330255

SABATO 29 GIUGNO LA SVOLTA • Cucina pakistana di Haroon • Cena
Via Nosadella 35/a, 40123 Bologna • Per prenotazioni chiamare: +39 051 0390032


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Gli obiettivi del Refugee Food Festival

Migliorare la percezione comune sui rifugiati attraverso il potere universale del cibo.
Accelerare l’integrazione socio-professionale degli chef rifugiati attraverso una comunità di ristoratori e cittadini impegnati.
Mangiare bene e in maniera diversificata! Aprendo la mente e le papille gustative a sapori da tutto il mondo.

L’impatto del progetto

Dal 2016, 157 cuochi rifugiati (43 nazionalità) hanno partecipato al progetto e circa 30.000 cittadini hanno cenato in uno dei ristoranti partner.
Il 59% dei cuochi rifugiati partecipanti* ha avuto accesso ad almeno un’opportunità professionale grazie al festival.
Il 91% dei cittadini* non era “attivo” nel supportare i rifugiati prima del Refugee Food Festival, ma afferma che partecipare li abbia convinti a impegnarsi per la causa dei rifugiati.
Il 70% delle persone che sono venute presso i ristoranti partner pensa che il festival abbia contribuito a migliorare la loro percezione dei rifugiati.

*Dati emersi dallo studio di impatto condotto da (IM)PROVE a gennaio 2019 e finanziato da UN Refugee Agency (UNHCR).

Intervista a Marlene

 

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