accoglienza e integrazione
12 marzo 2020
#StopCovid19, la campagna video per gli stranieri

Vai alla campagna aggiornata per le video-informative riferite ai DPCM di ottobre e novembre 2020.

Covid-19: la situazione in Italia a marzo 2020

Dall’uscita dei DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) sono state diffuse le regole e i comportamenti da seguire per evitare i rischi e limitare il più possibile i contagi. L’Italia è tra i Paesi più interessati dall’epidemia e il contenimento del virus richiede l’impegno immediato di tutte le persone, qualsiasi sia la provenienza. Nel lavoro quotidiano da Cooperativa Sociale abbiamo rilevato l’esigenza di spiegare meglio e a tutti il contenuto dei DPCM, tenendo conto che migliaia di persone vivono da poco in Italia e non hanno la padronanza della lingua. Da qui è nata l’idea della campagna video multilingue StopCovid19.

Videoselfie e social networks per spiegare il Covid-19 alle persone straniere che vivono da poco in ItaliaCampagna stopcovid19

La campagna Stopcovid19 vuole, attraverso videoselfie, rendere più accessibili le regole di comportamento diffuse dall’Istituto Superiore della Sanità, il Ministero della Salute, le Regioni, gli Ordini professionali e le Società scientifiche. Arca di Noè ha realizzato i video coinvolgendo i suoi lavoratori mediatori linguistici e culturali. La cooperativa dal 2008 offre servizi professionali di accoglienza richiedenti asilo e rifugiati per favorire l’autonomia e l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti accolte.

Stiamo pubblicando i video che riportano questo testo informativo [IT] [EN] e di prevenzione nelle seguenti lingue:

  • Bengali parlato da chi proviene dal Bangladesh e una parte dell’India.
  • Mandinka parlato da chi proviene dal Senegal, Gambia e Guinea Bissau.
  • Bambarà parlato da chi proviene da Mail, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea Conakry e Mauritania.
  • Tigrino parlato da chi proviene da Eritrea e Etiopia.
  • Wolof parlato da chi proviene da Senegal, Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Mali e Mauritania.
  • Arabo parlato da chi proviene da Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Iraq, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Palestina, Yemen.
  • Somalo parlato da chi proviene da Somalia, Etiopia, Gibuti, Kenya e Yemen.
  • Francese parlato da chi proviene da Unione Europea, Unione Africana, Francia, Belgio, Benin, Burundi, Burkina Faso, Camerun, Canada, Ciad, Comore, Costa d’Avorio, Gabon, Gibuti, Guinea, Guinea Equatoriale, Haiti, Libano, Lussemburgo, Madagascar, Mali, Mauritania, Monaco, Mauritius, Niger, Rep. Centrafricana, Rep. del Congo, RD del Congo, Ruanda, Senegal, Seychelles, Svizzera, Togo, Vanuatu, Algeria, Andorra, Dominica, Laos, Marocco, Saint Lucia, Tunisia.
  • Urdu parlato da chi proviene da Pakistan, India, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Arabia Saudita.
  • Dari/Farsi parlato da chi proviene dall’Afghanistan e Iran.
  • Pashtu parlato da chi proviene dall’Afghanistan e Pakistan.
  • Curdo parlato da chi proviene da Turchia, Iran, Iraq, Siria e Armenia.
  • Italiano semplificato per chi sta imparando la lingua italiana.

In questo modo sarà possibile raggiungere le principali comunità provenienti da oltre 60 Paesi di Africa, Asia e Medio Oriente che potrebbero essere in Italia da poco tempo e non avere la padronanza della lingua italiana.

Invitiamo tutte le realtà in contatto con migranti e comunità straniere a condividere e diffondere ai propri contatti i video con le indicazioni e comportamenti da seguire per limitare i rischi e i contagi.

 

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